Prima Tappa: Milano – Sondrio

Tempo previsto: 2 ore
Tempo effettivo: 3 ore e 30

Sulla strada abbiamo incontrato (In ordine di apparizione):

  • La tangenziale est intasata per colpa di un incidente (Fatta tutta in corsia di emergenza)
  • I semafori di Monza completamente bloccati con cartelli di deviazione casuali che per mandarti a Lecco cercavano di farti tornare a Milano (Ma noi non ci siamo fatti ingannare)
  • L’apocalisse. Sotto forma del Diluvio Universale che ci ha prima costretti a fermarci sotto un cavalcavia per mettere le tute antipioggia, quando sotto al cavalcavia (Ormai sovraffollato da una macchina e altri 2 scooter fermati al riparo) si è formato un torrentello che ha preso in pieno il mio zaino ci siamo spostati guidando a braccio fino al più vicino benzinaio
  • Il nostro primo compagno di viaggio (Con un Transalp anche lui). Recuperato al benzinaio altrettanto sovraffollato dove ci siamo fermati ad aspettare che spiovesse (Cosa che non si è mai realizzata in maniera definitiva) che ci ha accompagnato fino a un paesino di quelli che finiscono in -ate prima di Lecco
  • Il nostro primo guado. Fermi per un’oretta sotto al benzinaio avevamo notato che molte macchine andavano verso la superstrada ma poi tornavano indietro in controsenso (Degne di nota due su tutte: una macchina che facendo tutta la strada in retro ha cioccato contro un palo e un enorme SUV che dopo essere arrivato in fondo alla strada ha girato su se stesso ed è tornato indietro). Avventurandoci anche noi per questa strada abbiamo scoperto (e affrontato) il motivo per cui tutti gli automobilisti tornavano indietro (Mega pozza presa in pieno da Thomas che ancora si bulla dei suoi stivali impermeabili mentre nei miei sono entrati pesci rossi e secchiate d’acqua)
  • Altra coda, altro incidente. Macchina che ha fatto un dritto a una curva. Pioveva eh?
  • Azzu, Ila e K. Arrivo a Sondrio ore 22 passate. Ultimo saluto ufficiale alle amichette salite apposta da Milano per una cena a base di sciatt (Che loro hanno fatto, ma noi no). Ila: Buon giro del mondo. Azzu: Buon giro del mondo. K: Appuntamento a Alexandropolis (Con Thomas, perchè io appuntamenti non ne do più. Ecco) [a tutte e 3 grazie]
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presto avremo un Blog

Super grazie Haregù per i disegni bellissimi!

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Prendi tu quello che non possiamo portare con noi

Il mercatino di questo weekend è stato un successo!
Grazie a tutti di cuore

Abbiamo racimolato:
400 € [che abbiamo già reinvestito in: un fornello multifuel, un borsone/zaino impermeabile fighissimo, 2 torce da testa, un oggettino-manda-messaggi satellitare e una rete di metallo per proteggere lo zaino]
4 bottiglie di vino [3 superstiti]
1 borsellino e 1 portachiavi fatti con un metro da sarta
1 borsa da serbatoio [super grazie Mara e Adriano!]
1 birra

Ma soprattutto abbiamo dato via quasi tutto quello che c’eravamo portati!
Contentissimi. Grazie.

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Vittima dell’abbandono estivo

Non imitateci.
Non abbandonate i vostri nani di gesso.

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Carnet de Passages en Douane

Visto il nostro alto grado di disorganizzazione in generale sono colpita da quanto siamo stati bravi ad ottenere il Carnet de Passages senza tirarci (troppo) scemi.

Carnet de Passages questo sconosciuto
Il Carnet de Passages en Douane (CPD) è il documento doganale internazionale, obbligatorio in molti paesi del mondo, che permette l’importazione temporanea in franchigia doganale di veicoli privati e commerciali.

Sul sito dell’ACI ci sono tutte le informazioni necessarie su come richiederlo.

Cercando su internet avevo letto tutto e il contrario di tutto, cosa che mi aveva fatto temere per il peggio. Alla fine questo è quello che abbiamo fatto noi. L’ufficio in cui ci siamo rivolti è l’ufficio ACI centrale di Milano (Corso di Porta Venezia 43).

  1. Scritto all’ACI centrale di Milano chiedendo di stimare il valore commerciale della nostra moto, una Honda Transalp 600 del 1991, che risulta essere di 1500€.
  2. A questo punto dovevamo “soltanto” fare una Fidejussione del triplo del valore commerciale della moto (questo perchè è più vecchia di 10anni, altrimenti era solo del doppio).
    Chiediamo alla nostra banca (Fineco) se ce la possono fare. No. Bene. Che furbata avere entrambi la stessa banca.
    Dal sito dell’ACI si evince che questa fidejussione può essere di tipo bancaria o di tipo assicurativo. Andiamo a chiedere alla Sara Assicurazioni (mica un’assicurazione a caso: la sua sede centrale è dentro alla sede centrale dell’ACI di Milano). All’inizio ci guardano come se gli avessimo chiesto un kilo di mele, poi il direttore della filiale ci dice che in teoria loro dovrebbero offrire questo servizio, ma in pratica poi non lo fanno. Ah beh.
    Alla fine per fortuna ci sono i papà che tramite la Banca Popolare di Sondrio, tenendo alto il motto della Valtellina [sinonimo di qualità], risolve il problema fidejussione. Fondamentale che venga indicato il valore della fidejussione (nel nostro caso 4500€), il numero di targa e sarebbe meglio anche quello del motore (nella nostra non c’era, ma è andata bene lo stesso).
  3. Diventiamo soci ACI. Pagando 20€ di tessera soci ne risparmiamo 100 sul prezzo del Carnet de Passages: 150€ al posto di 250€ (sticazzi aggiungerei).
  4. Le informazioni richieste sono:
    numero di targa
    numero del motore (va cercato sulla moto)
    numero del telaio (c’è scritto sul libretto)
    colore della moto
    fotocopia libretto della moto
    fotocopia del passaporto dell’intestatario del veicolo
  5. Tempo una settimana/10 giorni ci consegnano il nostro “comodissimo” Carnet de Passages formato A4 con al suo interno dei fogli volanti che dovremo far timbrare a ogni dogana sia in entrata che in uscita.

Trucchi e Sfighe che uno non sa:
Si può chiedere di postdatare l’inizio della validità del Carnet de Passages fino a un mese. (Noi l’abbiamo chiesto a metà giugno, ma la sua validità inizia dal 20 luglio).

Questa trafila va fatta ogni anno (Fidejussione compresa). Non abbiamo ancora scelto il fortunato parente che delegheremo per rifarcelo, ma prima di partire dovremo preoccuparci di lasciare una delega firmata. Pare che in casi di impossibilità a tornare in Italia per il rinnovo si possa chiedere anche all’estero (nello specifico la signora dell’ACI ci diceva che aveva già avuto esperienza di rinnovi richiesti direttamente in dogana dal Sudafrica..).

La nostra sfiga speciale è che come peso della moto sia sul libretto che, di conseguenza, sul Carnet è indicato 272kg mentre in teoria dovrebbe essere sui 180kg (a secco). Misteri. Ci creerà problemi? [mah, dubito..]

Nella cartina sono segnati i paesi dove in teoria serve il Carnet, in pratica pare che non sempre sia richiesto neppure nei paesi segnati con il rosso.

 

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print “Hello, World!”

Non è facile scrivere il “post Zero”.

Inebetita davanti allo schermo a chiedersi come dire cosa proprio quando l’orologio della cucina avanti di 10 minuti dice che 10 minuti fa avrei dovrei essere da un’altra parte.

Risolviamola così:

[Flusso di Coscienza]

La mia moto è blu.

Insisto a dire che è mia perchè se non lo fosse non starei partendo sulla moto di qualcun altro. (Tu partiresti per un giro del mondo cavalcando il cavallo di Gianni? Ecco. Io no.)

Non è facile fare diventare una stanza grande quanto due valige. Bisogna buttare, regalare, scartare, ripescare tantissimi oggetti e ridurre tutto ciò che a prima vista viene catalogato con “pratico”. Alla fine di tutta questa operazione quei babbarazzi minimalisti che predicano di ridurre i propri possedimenti fino ad avere solo 100 cose mi faranno una pippa.

Cose che non posso portare con me (a meno che, chissà, gli trovi un minuscolo posticino..):

La pasta madre

Macchina da cucire

nè il gatto Oh!, nè la gatta Ué

la Scatola Bianca

Non penso che decidere di fare il giro del mondo sia qualcosa di assolutamente incredibile. Penso soltanto che noi abbiamo deciso una data, e tu ancora no. Tutto lì.

Guai a chi dice che il mio ruolo in questa impresa è insignificante. Io zavorro la moto.

 

[Per chi ancora non lo sa. Agata e Thomas hanno deciso di prendere una moto e farci il giro del mondo a cavalcioni. La presecelta è una Honda Transalp del 1991. Blu. La chiameranno Serena per la tranquillità e nonchalance non cui li ha ripetutamente lasciato a piedi durante la Prova Generale. Partenza prevista luglio. Non c’è un giorno, un mese è più che sufficiente.]

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